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Born 1959
qualified Graphic Designer @ Istituto Europeo di Design
lives and works in Rome as graphic designer and artist

ITA
La ricerca della mia più recente attività artistica è finalizzata al raggiungimento di un punto di equilibrio che possa emergere dall’accostamento di linguaggi diversi, siano essi puramente visivi, sia astrattamente testuali.
Uno sguardo che prescinda dalla pura ricerca semantica e che approdi ad un superamento delle convenzioni visive per raggiungere un significato alto, altro, terzo.
Il conciliare due dissonanze, due opposti apparentemente inconciliabili, conciliazione che trasporti nello stato di un’arte puramente mentale che superi il concettuale per una “esthétique intellective” che viva essenzialmente nel pensiero.

ENGL. My most recent artist research aims to reach a point of equilibrium emerging by putting side by side different languages, both purely visual and abstractly textual. A gaze that overlooks the purely semantic research and that achieve to overcome visual conventions to reach an higher, different, alternative meaning. Reconciling two dissonances – two seemingly incompatible opposites – to lead (the subject) into a state of an art that is purely mental so that it overcomes the conceptual for an “esthétique intellective” which essentially is alive in pure thought.

MASSIMO NOTA BIOGRAFIA. Massimo Nota (Notamax) è un artista e illustratore che vive e lavora a Roma. Dopo il diploma come illustratore presso l’Istituto Europeo di Design (IED) di Roma, Notamax inizia a collaborare con numerosi quotidiani italiani come “La Repubblica”, “Smemoranda”, “Nessuno Tocchi Caino” and “Avvenimenti”. La sua estesa produzione include lavori su tela, carta da pacchi, cartone, placche di metallo o di legno che (rap)presentano una straordinaria composizione di disegni, collages, pittura acrilica, acquarelli e fogli di carta. L’artista usa sia tecniche grafiche tradizionali (acquarelli, acrilici, inchiostro di china) sia digitali (Illustrator, Photoshop). Le animazioni sono create con Flash. Ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali in competizioni grafiche e satiriche e i suoi lavori sono stati esibiti in Italia, Spagna, UK, Belgio ed ex Yugoslavia.

MASSIMO NOTA BIOGRAPHY. Massimo Nota (Notamax) is an artist/illustrator who lives and works in Rome. After graduating as an illustrator at the “Istituto Europeo di Design” (IED), in Rome, Notamax starts a collaboration with many Italian newspapers, such as “La Repubblica”, “Smemoranda”, “Nessuno Tocchi Caino” and “Avvenimenti”. His extensive production includes artwork, either on canvas, brown paper, cardboard, iron plates or wood, that (re)present an amazing arrangement of drawings, collages, acrylic paint, watercolour and paper sheets. He uses both traditional graphical (watercolour, acrylic, indian ink) and digital techniques (Illustrator, Photoshop). Animations are created in Flash. He has been awarded many prizes in national and European graphic and satiric competitions and his artworks have been shown have in Italy, Spain, UK, Belgium and former Yugoslavia.Alessandra Migani Honey in the coffee

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On KOLAJ magazine- 2014

 

 

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On MONTEM Magazine 2014

 

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On VISUAL ARTBEAT Magazine 2014

 

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“Everything is so damned interrelated…and you are here” an exhibition by Massimo Nota

On Thursday 26th of April, we inaugurated the first solo exhibition in London of Rome based artist Massimo Nota @ Art Lobby.
The show received a warm welcome despite the persistent rain and a grey sky.

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Massimo Nota exhibition posterThese black sounds are the mystery, the roots that probe through the mire that we all know of, and do not understand, but which furnishes us with whatever is sustaining in art. Black sounds: so said the celebrated Spaniard, thereby concurring with Goethe, who, in effect, defined the duende when he said, speaking of Paganini: “A mysterious power that all may feel and no philosophy can explain.”

Federico García Lorca, The Theory and Function of Duende
Massimo Nota, originally from Rome, is a prolific artist/illustrator whose world is imbued with visions. Nota’s creative act reveals an instinctive gesture that he follows spontaneously on the surface. Here words and images overlap in layers. Each artwork, either on canvas, brown paper, cardboard, iron plates or wood, (re)presents an amazing arrangement of drawings, collages, acrylic paint, watercolour and paper sheets.
Looking deeply into the surface, we can distinguish original drawings, recycled papers, old book sheets found in flea markets and old dusty archives. Nota magically blows the dust off them. Once they were lost and forgotten and now they are placed in a new space, with a new function.
The artist doesn’t narrate a story, but many stories, or better, a shred of stories/events that coexist at the same time. His drawings are like children’s drawings but usually crude, cynical, humoristic. They are stripped of any romantic view and rather scratched. His freehand lines recall those cave drawings left by our ancestors.
In fact Nota’s distinguishing marks are primordial, powerfully leaving a trace of their passage. Here we can find reminiscences of artists such as Jean-Michel Basquiat, Keith Haring or the more contemporary David Shrigley. They definitely share the same language.
Nota confesses: “I am constantly searching for the spontaneity of sign”. Therefore it’s a sign free of schemes and rigid rules; it’s pure energetic instinct. A gaze above the surface exposes the multiple layers of his work where everything is interrelated. Each image is “merely a road by which pass, in every direction, the modifications propagated throughout the immensity of the universe(Matter and Memory by Henri Bergson). In this way, Nota’s childlike state of mind discovers a powerful enlightenment that we can surely share with him by looking at his work.

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@Contemporanea – Roma 2011

contem

obushige Akiyama, Francesco Bancheri, Dunia Mauro, Massimo Nota

COMUNICATO STAMPA
Contemporanea è lieta di presentare una collettiva che include i lavori di artisti italiani e
internazionali che esibiscono per la prima volta presso la galleria.
Le inesauribili spinte propulsive del contemporaneo trovano in Contemporary! un terreno fertile
di sperimentazione. I quattro artisti, tutti di estrazione molto diversa fra di loro, producono
opere avvalendosi di tecniche tradizionali o meno, combinate in linguaggi interdipendenti.
Il maestro Nobushige traduce in opera scultorea l’antichissima tradizione della carta
giapponese. Il suo uso sapiente di modellare la carta in forme nuove, regala al pubblico
un’esperienza quasi sensoriale di indubbia eleganza.
Le sculture/installazione di Dunia Mauro, pensate per questa mostra, occupano lo spazio con
delicata raffinatezza. Le gambine di ceramica, protagoniste del mondo creativo dell’artista, si
adagiano in uno spazio perfettamente concepito per accoglierle. La ceramica, trattata qui con
maestria, tanto da conferirle un senso di leggerezza, è il materiale prediletto accanto al cotto e
altri materiali edili.
Sia Francesco Bancheri che Massimo Nota lavorano prediligendo l’utilizzo di diversi materiali e
la sovrapposizione di livelli.
Francesco Bancheri presenta per questa mostra i suoi collage su tela. Si tratta di tele che
presentano allo spettatore riferimenti ad una cultura giovanile, familiare a molti di coloro che
hanno condiviso mode e gusti degli anni Ottanta e Novanta. Questi lavori sono veri e propri
omaggi al mondo delle musicassette e dei primi videogiochi pixelati, con tutto il bagaglio
emotivo che ne consegue.
I mixed-media di Massimo Nota combinano tela, collage, disegni, fotografie e pittura. Artista
prolifico, dal tratto inconfondibile, Nota disegna e lavora senza posa su ogni tipo di materiale
che si presti alla sua creatività, dal legno al metallo, dal cartone alla tela.
La serie di tele che l’artista presenta per Contemporary! rielaborano gli infiniti frammenti del
mondo esteriore, uniti per raccontare storie nuove, scaturite dall’immaginazione del suo
autore. Nota presenta inoltre un intervento site-specific, destinato a durare il tempo

circoscritto della mostra.

 

Alessandra Migani, 2012

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notazine n° 3

BGMOLE 03ago09

notazine3

È uscito Notazine n° 3, il terzo numero di una rivista in .pdf edita da Notamax, ovvero Massimo Nota. Segnalo lo cosa per due motivi: il primo è il fascino labirintico, ingenuo e sinistro allo stesso tempo, dei disegni di Nota; il secondo è il fatto che, per “conversare” con le sue immagini, Nota ha scelto alcune delle mie tracce.

Ultima cosa: il .pdf è in due versioni, italiana e inglese, e contiene anche una mia prefazione, che riporto di seguito:

Se l’autore è qualcuno che cerca non di duplicare l’ordine (sconosciuto) del mondo ma di offrire al lettore un ordine del mondo, come esperimento sul mondo stesso, le tecniche principali di cui può fare uso sono il catalogo, la giustapposizione, l’elenco. E fondando la propria autorità sul progetto di radunare immagini disperse, frasi incomplete e significati discontinui, scopre alla fine il nucleo intimamente etico di ciò che sta facendo. Per quanto importanti possano suonare queste parole, credo che sia proprio da questo punto di vista che può essere capito un libro come quello che qui inizia.
E che cos’è questo libro? Soprattutto, è una specie di Wunderkammer grafica e verbale, in cui oggetti estetici fuori dal comune trovano un luogo ed un destino comuni. Come ogni Wunderkammer, può esercitare due tipi di fascino. Da una parte, può sedurre i lettori con la ricchezza e la stranezza della sua collezione, con l’affascinante attrazione della sua forza centripeta, che mette insieme “cose” così strane e differenti. Dall’altra parte, rapisce lo sguardo e l’attenzione dei lettori lungo le linee delle spinte centrifughe che mantiene, essendo ogni singola figura o frase in grado di catturare la loro immaginazione, e portarla in un mondo differente, suggerendo differenti parametri di realtà.
In questo senso, ogni esemplare della sua collezione appare come una traccia di qualcosa che è successo (un atto dell’autore, una mossa del mondo), in un processo di reazione continua agli eventi che formano la nostra vita, ai pensieri, ai sentimenti e alle percezioni che continuamente generiamo e sperimentiamo. Allo stesso tempo, ogni immagine o frase appare come una traccia che conduce ad un’intuizione o ad un’altra, a questa o a quella forma generale del mondo che la sua realtà implica.
Nel cuore di questa esposizione, come dicevo, c’è il potere razionale/irrazionale della giustapposizione la cui sequenza instaura un unico ordine, netto e rigoroso, generando allo stesso tempo i flussi di significati e sensazioni incontrollati. A sua volta, nel cuore delle giustapposizione, c’è un vuoto. È il vuoto tra una cosa e l’altra, dove stanno due segreti: quello dell’autore, in cui nasconde la sua scelta di mettere insieme quelle cose e non altre, che è il vero terreno su cui ha costruito la sua autorialità ed il suo lavoro; quello del lettore, che scopre in esso ciò che non sapeva di sapere e trova posti, ricordi e parole che vivono in aree remote e dimenticate della sua persona.
Così, ecco che cos’è questo libro: un lavoro su una mancanza, una collaborazione in vista di un futuro vicino in cui ci sarà qualcosa, invece di non avere niente.

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enrico ducrot

Serata del 27 Maggio presso lo Spazio Ducrot: “Il Guarracino che andava per mare”

Intermezzo musicale di Luigi Caizzi durante la presentazione del libro d’artista con un testo di Raffaele La Capria e una nota di Silvio Perrella e con opere originali di Anna Maglio, Alessandro Nocentini, Massimo Nota e Daniela Pergreffi.

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Mutant Space

Massimo Nota’s Mixed Media Collages Are Anarchic

March 15, 2013 by

Massimo Nota AKA Notamax Collages Anarchic

 

 

 

 

Massimo Nota
AKA Notamax makes wonderful instinctive mixed media collages that follow in the tradition of artists such as Jean-Michel Basquiat, Keith Haring and even the comic genius David Shrigley. The work is a pandemonium, an anarchic jamboree of layered images and words on canvas, brown paper, cardboard, iron plates and wood, his mediums everything from paint to pencil, shreds of old books to posters and photographs.

Notamax’s collages aren’t so much a narrative as a capturing of an incessant noise, a clamour, the busyness of life in all its mundanity. This is a series of works that act as signs, as objects we pass by on the road through life, they are a reflection of ourselves, society, where we are and sometimes a commentary on where we are heading; the drawings childlike, crude, cynical and full of humour. In short the artists vision of us now.

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Onefive4gallery

Our weekly artist profile. This week we feature designer & mixed media artist Massimo Nota.

Massimo10point

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Designer blogL’illustrazione eclettica di Notamax

notamax

 

 

 

 

 

 

 

 

Notamax è un universo eclettico e straordinario, dietro il quale si cela Massimo Nota, un illustratore che si esprime scrivendo e disegnando a mano storie microscopiche di notevole intensità, mescolando tecniche tradizionali e digitali per farlo. Le sue fonti d’ispirazione sono innumerevoli quante le tecniche alle quali fa ricorso per comunicare, e la gamma di esperienze che concretizza sono accomunate da uno stile unico e inconfondibile.Che si tratti di Notabook, libretti realizzati in tecnica mista o di animazioni in flash, il suo tratto, che riesce a comunicare in modo intelligente, poetico e sfuggente, ha permesso all’autore di essere apprezzato sia in Italia che all’estero. Noi lo conosciamo e apprezziamo da anni, voi potete scoprirlo anche sul suo blog o su flickr.

—————————————–  Smemoranda

Designer Blog

Il ventre studio di Notamax

Scritto da: – lunedì 16 giugno 2008
studio_notamax-01

Massimo Nota, in arte Notamax lo conosciamo già quale grafico, illustratore e pittore visionario. Ora sollecitato dalle nostre ultime prodezze, ci offre l’occasione di dare un’occhiata al suo studio fuoriporta (Antrodoco in provincia di Rieti), un’antica rimessa contadina rimasta esattamente come era 100 anni fa o forse più, fino a quando ha incontrato la personalità estrosa di Massimo Nota. Niente finestre né acqua, fresco d’estate, gelido d’inverno. Un ventre di balena arredato in modo essenziale e molto personale. “In queste foto avevo appena sparso sul pavimento centinaia di piccoli disegni per fotografarne l’effetto”. Nella foto orizzontale possiamo sbirciare l’interno popolato da due assidui frequentatori, in quella verticale Notamax in contemplazione nel suo ventre studio, nell’ultima il design del suo mondo digitale.

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Blog&Nuvole

Un’iniziativa in collaborazione con La Triennale di Milano, sostenuta dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, con il patrocinio di Confartigianato


Immigrati in scatola, Roz- Notamax 1

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